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IL RE E' MORTO,

LUNGA VITA AL RE

 

Finita l’intesa Lega-M5S. Bene, auspichiamo inizio alleanza Lega-M5S-FdI.

(Articolo del Gruppo di Lavoro Offrire Sostegno Spirituale alla Buona Politica) 

«Come punto di partenza si può assumere l’idea generale che esistono forze, la quali tendono ad inserirsi in quelle umane, individuali e collettive, non solo per deviare ogni aspirazione alla spiritualità vera ma anche per creare correnti, suggestioni e sistemi ideologici tali da confondere la visione della verità, da falsificare i valori, da fomentare il predominio di influenze inferiori e ogni forma di materialismo, di disordine, di sovversione nelle civiltà». (Arvo, Sulla “contro-iniziazione”, ora in Introduzione alla magia, Edizioni Mediterranee, Roma 1991, vol. I, pagina 257).

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PREMESSA: 

PER I CONVINCIMENTI DEL GRUPPO DI LAVORO OFFRIRE SOSTEGNO SPIRITUALE ALLA BUONA POLITICA, SUL MOVIMENTO 5 STELLE, SI RIMANDA ALLA DICHIARAZIONE PIU’ VOLTE PUBBLICAMENTE ESPRESSA ED ANCHE RIPORTATA IN CALCE ALL’ARTICOLO, DI GIORGIO CATTANEO, CHE SEGUE IL PRESENTE CONTRIBUTO

Magia, esoterismo e potere:

la storia segreta

di Giorgio Cattaneo da www.petalidiloto.com

Il mago in politica? Conta, sì. Ma non ha l’ultima parola. Certo, esiste: anche se i giornali non ne parlano mai. E spesso, proprio con il mondo esoterico sono in contatto i servizi segreti. Lo rivela il professor Giorgio Galli, autorevole politologo, per lunghi anni docente all’università di Milano. Un monumento della cultura italiana contemporanea. Classe 1928, ha all’attivo quasi cento titoli: dal volume d’esordio sulla storia del Pci, risalente al ‘53, fino all’ultimo lavoro, “Il golpe invisibile” (Kaos, 2015), che spiega “come la borghesia finanziario-speculativa e i ceti burocratico-parassitari hanno saccheggiato l’Italia repubblicana fino a vanificare lo Stato di diritto”. Intervistato da Fabio Frabetti e Paolo Franceschetti a “Border Nights” sul ruolo dell’occultismo nella politica, il professore chiarisce: la deriva “magica” dell’esoterismo ha certamente condizionato importanti leader del passato, Hitler in primis. Ma poi il fenomeno si è attenuato. Perché parlarne, allora? Perché non ne parla mai nessuno, a livello di ufficialità, se non per liquidare l’argomento in modo sprezzante, come se il fenomeno non esistesse. Altrettanto sbagliato, secondo Galli, l’atteggiamento iper-complottista di chi considera onnipotenti le società iniziatiche, massoneria compresa: hanno il loro peso, senz’altro, ma non possono decidere tutto.

 

La missione dello studioso: svelare retroscena occulti e, al tempo stesso, demifisticare – con l’occhio razionale dello storico – le tante mitologie connesse al presunto potere di grandi “maghi”, al fianco dei potenti della Terra. Nel mirino innanzitutto il leader del nazismo. Un fenomeno al quale – tra Himmler e la società Thule – il professor Galli ha dedicato ben tre saggi. Il primo, “Hitler e il nazismo magico” (Rizzoli) risale al 2005. A seguire, “La svastica e le streghe”, una “intervista sul Terzo Reich, la magia e le culture rimosse dell’Occidente”, pubblicata da Hobby & Work nel 2009, quattro anni prima di “Hitler e la cultura occulta”, libro uscito nel 2013, pubblicato ancora da Bur-Rizzoli. Impossibile non notare il potere ipnotico che la retorica del dittatore esercitava su masse immense, durante le celebri adunate oceaniche del nazismo. Disponeva di tecniche occultistiche? «Intanto era nato a Braunau sull’Inn, paese che ha dato i natali a un numero di medium superiore alla norma: c’è chi ritiene che, in determinate zone della Terra, vi siano cariche magnetiche che conferiscano doti particolari, come quelle che caratterizzano i medium e i veggenti». Inoltre, aggiunge Galli, è noto che Hitler prese lezioni da Erik Jan Hanussen, famoso ipnotista austriaco che, «nei teatri, ipnotizzava gli spettatori, facendo creder loro che fossero reali fenomeni che erano solo immaginari».

Lo stesso Hanussen, mago e illusionista, fu poi ucciso dai nazisti il 30 giugno del 1934 nella strage passata alla storia come la “notte dei lunghi coltelli”. Una buona occasione «per far sparire le tracce della formazione ipnotistica che Hitler aveva ricevuto». Ma una cosa è ammettere che Hitler credesse nell’occulto e si avvalesse di maghi come Hanussen, un’altra è pensare che il nazismo sia “esploso” in virtù della magia: «Mai, il nazismo, si sarebbe potuto affermare senza la sconfitta della Germania nel primo conflitto mondiale, senza la crisi del dopoguerra e senza la grande crisi del ‘29, tutti fenomeni che hanno determinato il destino del paese sino all’avvento del Terzo Reich». Quindi attenzione: «Io non sostengo che l’esoterismo sia la chiave interpretativa della storia», precisa Galli. «Dico che ne è una delle componenti (e non delle più importanti), che però è stata completamente trascurata». E’ chiaro che a partorire il nazismo è stata la crisi politica, sociale ed economica patita dalla Germania a partire dal 1914. «Le cause che gli storici hanno studiato permettono di capire la vicenda tedesca anche senza bisogno di studiare l’esoterismo. Però, appunto, c’è anche l’esoterismo: e ha avuto un ruolo importante nella formazione culturale di una parte dell’élite nazionalsocialista».

La storia politica ed economica spiega tante cose, ribadisce Galli, ma «talvolta, in determinate circostanze, non spiega tutto». Secondo il gollista Maurice Schumann, gruppi esoterici presenti anche in Vaticano hanno influenzato la nascita della stessa Unione Europea: «E’ una componente sin qui trascurata, meno importante di altre, ma che va tenuta presente». Giorgio Galli ha scritto anche un’introduzione al recente saggio “Mussolini e gli Illuminati”, nel quale Enrico Montermini mette in luce il rapporto (rimasto in ombra) tra il fascismo e l’esoterismo, dal ruolo di Giuseppe Cambareri – il mago di tanti ufficiali dell’esercito mussoliniano – all’intervento della massoneria anglosassone agli esordi delle camicie nere, fino al drammatico epilogo di piazzale Loreto, «macabro sacrificio rituale per celebrare simbolicamente la caduta dell’ultimo Cesare». Magia e dittature, ma non solo: «Lo stesso Churchill, che era massone – racconta Galli – si consultò moltissimo con l’ambiente esoterico, prima di decidere l’atteggiamento da assumere con Hitler». Furono alcuni esoteristi a confermargli che occorreva opporsi strenuamente al Terzo Reich: impossibile conviverci, perché avrebbe trasformato l’Europa nel peggiore degli incubi. Esoterismo? «E’ una cultura che ha solide radici nella storia dell’Occidente», spiega Giorgio Galli al pubblico di “Border Nights”. «Bisogna risalire agli astrologi caldei, ai profeti ebraici, fino a personaggi molto recenti come René Guénon e Julius Evola».

 

Si intitola “Occidente misterioso” un saggio del 1987, edito da Rizzoli, in cui Galli indaga tra “baccanti, gnostici, streghe”, ovvero “i vinti della storia e la loro eredità”. «E’ una corrente di pensiero che ha solide radici e si ripresenta anche in periodi di grande avanzamento scientifico». Per dire: erano esoteristi Cartesio e Newton. «Si tratta di una cultura che ha profonde radici nello sforzo umano verso la conoscenza: radici così solide che, dal ‘500 in poi, ha potuto resistere al grande avvento della rivoluzione scientifica». Quella dell’esoterismo «è un tipo di conoscenza che prevede approcci diversi da quelli scientifico-razionali». Metodo analogico, pensiero simbolico. Com’è che i politici entrano in contatto col mondo esoterico? «Esistono gruppi e associazioni che mantengono viva questa tendenza». Secondo la cultura esoterica, aggiunge il professore, «sulla Terra sono esistite civiltà molto remote, in genere scomparse per catastrofi naturali: l’esempio più noto sono i riferimenti che Platone fa ad Atlantide».

Giorgio Galli segnala un libro come “L’altra Europa”, nel quale l’autore – Paolo Rumor (figlio di Giacomo e cugino di Mariano, pluri-minustro Dc) – documenta «la convinzione che siano esistite civiltà terrestri delle quali sono rimaste tracce, e in cui affonderebbe le sue radici la politica che poi ha portato all’Unione Europea». Intorno all’anno Mille, dice Galli, in alcuni ambienti «era maturata quella convinzione», riguardo all’ancestrale discendenza da civiltà estinte. E quindi «ci sarebbe un rapporto tra antichi assetti sociali e il progetto dell’Ue, che in realtà è nato molto prima di quanto si ritenga». Se qualcuno ha in mente solo Jean Monnet, la Cee e l’Unione Europea si sbaglia: «Documenti di Mariano Rumor – afferma il professore – dimostrano che questo progetto sarebbe maturato molto più in là nel tempo, in ambienti legati alla cultura esoterica e alla convinzione dell’esistenza di antiche civiltà scomparse, che avrebbero lasciato tracce nella nostra cultura». Sicché, periodicamente, «emergono piccoli cenacoli, che credono di essere gli eredi di un antico sapere». Gli approcci sono diversi, aggiunge Galli: «Alcune società esoteriche sono orientate verso la conoscenza: per loro, l’esoterismo è uno strumento del sapere. In altri gruppi, invece, si ritiene che possa anche essere uno strumento per il potere». Non ha molti segreti, per Giorgio Galli, la contaminazione esoterica della politica: ne parlava già nel 1995 in “Cromwell e Afrodite” (Kaos), o in libri come “La politica e i maghi, da Richelieu a Clinton”, pubblicato da Rizzoli nello stesso anno. Galli ha firmato studi sulla massoneria, su Fatima, sulla new age, sulle Torri Gemelle. Titoli accattivanti: “La venerabile trama”, del 2007 (Lindau), racconta “la vera storia di Licio Gelli e della P2”. In “Stelle rosse” (Alacran, 2007), mette a nudo “astrologia neo-illuminista a uso della sinistra”. Titoli espliciti: “Politica ed esoterismo alle soglie del 2000”, scritto con Rudy Stauder e pubblicato da Rizzoli nel 1992, e “Esoterismo e politica” (Rubbettino, 2010).

 

E’ del 2004 il saggio “La magia e il potere”, ovvero “l’esoterismo nella politica occidentale”, edito da Lindau. Ma cos’è la magia? Solo superstizione?  «E’ un approccio culturale che si è manifestato in una fase della storia umana», spiega il professore a “Border Nights”, rispondendo alle domande di “Maestro di Dietrologia”. «Non credo che esista una magia con un reale potere», aggiunge. «Credo però che sia una convinzione diffusa». L’esoterismo, dice, è anche questo: «La convinzione che, facendo determinate operazioni, o con certe liturgie, si possano ottenere determinati risultati. La cultura esoterica è legata a questa convinzione, che però non è la mia». I maghi, aggiunge Giorgio Galli, sono i rappresentanti di questo tipo di cultura: talvolta entrano in contatto col potere e talvolta no. «La rivoluzione scientifica ha reso meno sistematici quei rapporti: quelli che vengono chiamati Magi, astrologi e veggenti facevano parte normalmente del personale vicino al potere – a Roma e in Grecia, poi nelle corti medievali. Fino al ‘500-600 questi rapporti erano organici e continui, in seguito sono diventati più rari o soltanto occasionali». E i famosi maghi consultati da capi di Stato? «In alcuni casi – risponde Galli – ci sono società segrete che trasmettono questo tipo di cultura. Alcune – tedesche, francesi, inglesi – sono elencate in “Hitler e il nazismo magico”.

 

Probabilmente ne esistono ancora, anche se adesso la loro influenza mi pare molto minore di quanto non fosse all’inizio del secolo scorso». Magia e potere, ma soprattutto divinazione: stelle, oroscopi, tarocchi. «Quello che so – aggiunge Galli – è che molti politici, anche di rilievo, consultano abitualmente astrologi e cartomanti: sono un aspetto popolare e diffuso di culture che hanno origini esoteriche, ma è anche un campo che si presta moltissimo alle truffe e alle manipolazioni». Da Roma, ha contattato il professore un gruppo di tradizione esoterica che si definisce “Evoliani a 5 Stelle”, dal nome di Evola. «Sono degli esoteristi di cultura evoliana, che si esprimono positivamente attorno al Movimento 5 Stelle», precisa Galli.

 

Non che l’esoterismo sia del tutto estraneo, ad alcuni aspetti del mondo grillino: «Lo stesso cortometraggio di Gianroberto Casaleggio, “Gaia”, esprime una cultura che qualche rapporto con quella esoterica potrebbe averlo: è collegata con la cultura delle grandi catastrofi, che poi alla fine danno un risultato positivo». Ma quello dei 5 Stelle è un populismo destinato a trasformarsi nella vera avanguardia tecnocratica del neoliberismo globalista? Giorgio Galli lo esclude in modo categorico. «I 5 Stelle secondo me sono ancora in una fase magmatica, in cui convivono componenti dell’anticapitalismo di sinistra e componenti dell’anticapitalismo di destra. Penso che siano in una fase di trasformazione – conclude il politologo – ma non credo affatto che possano diventare i nuovi strumenti del grande capitale: rimarranno sempre un movimento indirizzato a cambiamenti che, nella loro cultura, ritengono positivi. Che poi riescano nel loro intento è un altro problema, ma non credo che si mettano al servizio del potere capitalistico».

L'eventualità che il professore Giorgio Galli escludeva potesse verificarsi, si è, purtroppo, concretizzata: nell'esatto modo da noi paventato, presagito e descritto nell'appendice Iª (corrispondenza intercorsa fra il M5S ed il nostro gruppo di lavoro) del volume Offrire sostegno spirituale alla buona politica-M5S e spiritualità. Tuttavia, siamo convinti potersi, ancora, far conto sull'azione, potenzialmente,  raffrenante del Katechon.  

Quale Gruppo di Lavoro Offrire Sostegno Spirituale alla Buona Politica, il 30.09.2015, in un articolo ospitato da Il talebano.com https://iltalebano.com/2015/09/30/destino-del-movimento-cinque-stelle/ preconizzavamo il verificarsi di un’intesa fra Verdi e Grillini. Ipotesi giudicata – allora – dai più, quale autentico delirio fantapolitico. Per amor di verità bisogna aggiungere che era stata ereticamente.net ad avere offerto spazio, per prima, ad Evoliani a 5 Stelle https://www.ereticamente.net/2014/12/evoliani-a-5-stelle.html intervento “propedeutico” la possibilità di realizzazione dell’accordo Giallo-Verde da noi caldeggiato, oltre che previsto. A distanza di qualche anno, quel nostro vaneggiamento ebbe a realizzarsi con le esatte modalità da noi presagite, come, in seguito, riconosciutoci da tanti, primo fra tutti Marcello Veneziani http://www.marcelloveneziani.com/articoli/le-basi-segrete-dellintesa-gialloverde/ e consentendo la stipula di un’intesa/contratto che ha, comunque: fermato gli sbarchi, ridato lavoro, mostrato solidarietà sociale, votato la legge anticorruzione, fatto quota 100 e stava per tagliare 345 parlamentari della Repubblica.

Ora quell’intesa è venuta meno, com’era da aspettarsi, causa, anche: l’inadeguatezza politica delle 2 sigle firmatarie il contratto di governo; la precipua caratura interiore del materiale umano componente le rispettive basi; la qualificazione caratteriale dei due leader e, soprattutto, l’incapacità ad adeguatamente gestire l’attuale situazione geopolitica (in primis i problematici rapporti con USA, Cina, Russia) e conseguenti dinamiche politico-economiche, sia nazionali che internazionali, sulle quali ci soffermeremo, seppur in modo alquanto schematico.

1. Pur senza averla dichiarata, la Francia ci ha mosso guerra. Si badi, guerra non solo economica: vedasi la tentata predazione di territorio ed acque territoriali italiane; gli sconfinamenti dei gendarmi francesi in territorio italiano, come avvenuto a Bardonecchia e Claviere; il caso di Sandro Gozi (peraltro già insignito, al pari di molti altri politici italiani: da Dalema a Letta, con la Legion d’Onore «per servizi resi al Paese») fino a ieri l’altro, membro del Governo italiano ed oggi consulente di quello francese, con l’incarico di responsabile per gli affari europei, nel gabinetto ministeriale di Matrignon; il caso dei missili forniti al generale libico Haftar e dallo stesso già utilizzati in azione di pre-testing degli effetti derivanti da un intervento bellico, mirato, sui lager libici ove è stoccata la “vera arma letale” a noi destinata.

2. Anche le nuove “alte sfere” UE, al pari dell’ONU, hanno confermato l’intendimento di non considerare l’Italia una nazione sovrana (ammesso che mai lo sia, del tutto, stata) con propri confini, inviolabili, da poter attivamente precludere ai migranti economici provenienti dai quattro continenti.

3. Delle nostre prerogative di stato sovrano e connessi interessi nazionali – peraltro da sempre subalterni a quelli di altre nazioni – stanno facendo strame, in modo coordinato, sia altre entità nazionali (vedasi attacco congiunto Anglo- Francese e conseguente caduta di Gheddafi) che un blocco coeso, seppur variamente motivato, includente personaggi del calibro di G. Soros e J. M. Bergoglio. Attori, lo notiamo per inciso, operanti nella totale quiescenza delle forze nazionali (partiti, forze armate, magistratura, sindacati) che a questa capitolazione generale dovrebbero, almeno, cercare d’ opporsi.

A questo punto non possiamo esimerci dall’evidenziare il motivo per cui – a nostro parere – ciò accade all’Italia, accade in... Italia, ove: “il fuoco di Vesta non si è mai spento, altrimenti l’Occidente intero sarebbe perito perché nulla può salvare un’umanità svincolatasi da ogni rapporto reale ed effettivo col Divino: esso arde inaccessibilmente nel Tempio nascosto ove nessuno sguardo profano saprebbe penetrare ed a lui deve l’Europa intera la sua vita e il prolungamento della sua agonia. Da questo fuoco occulto partono scintille che alimentano le crisi e risollevano periodicamente l’esigenza del ritorno alla Romanità attraverso le varie vicende di cui s’intesse la storia delle nazioni europee considerata geneticamente, internamente e non sul piano limitatissimo della contingenza dei fatti e degli uomini.” (Guido De Giorgio, La Tradizione Romana, Mediterranee, 1989, pagg. 245-246.) Compreso ciò, si avrà parimenti chiaro che i veri nemici: di noi Italiani, ma anche di ogni donna e uomo liberi interiormente e degni d’esser considerati tali, non sono i Tedeschi, gli speculatori apolidi, i mondialisti, i buonisti e compagnia cantante, ma, dicendolo con le parole di Paolo di Tarso: “...La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti”

(lettera agli Efesini 6:12).

Qui giunti, qualcuno fra quanti hanno avuto la pazienza di leggerci, potrebbe credere essere nostro convincimento quello di ritenerci costretti in una condizione di, irreversibile, rovina; anche in conseguenza del fatto, è facile rilevarlo, di trovarci in pieno Kali-Yuga. Non è esattamente così, essendo noi assolutamente certi dell’esistenza dell’Azione, provvidenzialmente raffrenante e, quindi, salvifica del Katechon e su Lui, essere parimenti certi di poter fare sicuro affidamento. In una mail (26 Settembre 2018.17:59, adattata per la presente circostanza, n.d.e.) indirizzata a Marcello Veneziani, con riferimento al Suo articolo Poi la Sinistra, cioè il potere, stritolerà Salvini (e gli Italiani), scrivevamo:«Ma che sorta di malefico incantamento è questo? Com’è possibile un tal portento allucinatorio, che impedisce di vedere – pure a menti lucidissime; sensibilità avvertite e corroborate da profonda cultura storica; sostenute da Conoscenza – la realtà per come è in effetti? Si resta attoniti nel constatare la vigente, universale, rassegnazione: “poi la sinistra, cioè il potere, stritolerà Salvini (e gli Italiani)”. Ed ancora: “... eppure sappiamo che stanno liquidando la nostra civiltà, il nostro Paese, la nostra vita, in questo delirio di autodistruzione travestito da pulsione umanitaria, aspirare ad una mediazione fra le parti è impossibile” ed ancor peggio: “si va verso abissi di guerra civile, scontri immani e la frattura tra potentati e popoli diventerà un baratro”. Per noi, viceversa, altri scenari sono possibili! può esserci un futuro diverso da quello prospettato dal mainstream imperante, espressione dei poteri, certo, forti, fortissimi, che comunque mostrano segni evidenti di autentico terrore. Ne sono prova le invereconde esternazioni di Draghi; le minacce dei vari esponenti dell’UE; la sterile coazione a ripetere che affligge i velinari di regime, incapaci di efficacemente contrastare il disgusto e la rabbia montante dai ceti popolari, ma anche dalla media borghesia; che inizia anch’essa a preoccuparsi per il destino dei propri figli e nipoti, in questa disastrata nazione da terzo mondo. Ne è prova, malgré tout, il gradimento, superiore al 60%, di cui gode l’attuale governo, benché diuturnamente contrastato da tutti i centri di potere nazionali ed internazionali; a cominciare da quello ecclesiastico ed ambiti connessi: Caritas, pseudo volontariato, associazionismo simil-cattolico, finanza e sindacalismo bianchi. In realtà, un positivo e radicale cambiamento è fattibile; tranne che, ancora una volta, non s’intenda avvalorare, con meditate scelte di campo, la veridicità della sconsolante tesi Scaligeriana riportata a pagina 189 del nostro Offrire Sostegno Spirituale alla Buona Politica-M5S e Spiritualità. Lo ripetiamo, un’epocale inversione di rotta è possibile. Certo, teniamo a mente che anche nel passato, ci sono state splendide opportunità non proficuamente utilizzate. Sappiamo bene, per fare un solo esempio, riguardante la Rai, esserci già stati tempi nei quali sono venuti a trovarsi in posizioni chiave, elementi (vedasi Franco Cardini) di levatura non inferiore a quella degli attuali Rossi e Foa, ma a differenza di quei tempi – dei Suoi tempi – il berlusconismo non impera più; si è eclissato l’insulso eppur deleterio protettorato finiano; il PD è in stato di marcescenza; il potere dei sindacati è residuale; risibile quello intimidatorio della sinistra antagonista, i media tradizionali collassano. Insomma, a vacillare è tutto il sistema, ma non ci si può attendere in automatico, la sua dissoluzione; nessuna esplosione può avvenire in assenza di una pur minima azione d’innesco. Egregio Dottore, Lei non si è astenuto dal mostrare una, per altro comprensibilissima, incredulità «... sgomenta la ragione di questa intesa: è “un compito riconducibile a Superiori Ragioni di Ordine Universale”, .... “Addirittura”». La comprendiamo e non per nostre, particolari, doti d’intuizione, ma per sconfortante esperienza personale, avendo verificato, infinite volte, che è oggettivamente difficile esser considerati credibili, se si ha capacità d’interpretare gli esistenti dati dì realtà in modo assolutamente originale, seppur veritiero, ma eccessivamente anzitempo il verificarsi degli eventi. Lo stesso è successo, per fare un esempio, quando abbiamo pubblicamente indicato S. Bannon (in un’epoca nella quale, in Italia, il personaggio era pressoché sconosciuto pure agli stessi analisti politici) quale artefice di una futura, straordinaria, azione di promozione -non entrando nel merito delle motivazioni che la sottendono- delle attività sovraniste in Europa. Affermiamo ciò senza alcun orgoglio, semmai, lo ammettiamo, patendone demerito, per l’incapacità a saper trarre, da questa nostra particolare “sensibilità”, alcun risultato concreto. Recentemente, per restare in argomento, ci è capitato di dire al Dottor P. Buttafuoco – nel corso di un’infruttuosa conversazione telefonica – essere pur rimasta senza uno straccio di risposta (come per altro era da attendersi, considerata l’insignificanza della nostra realtà associativa) anche una mail inviata a Thomas Williams. Ma le nostre inadeguatezze, delle quali siamo ben consapevoli, non possono esonerarci dall’obbligo della testimonianza attiva. Quella dell’azione propositiva è per noi un Dharma al quale non possiamo sottrarci ed’ è anche un Seva, lo diciamo sommessamente, che non possiamo astenerci dal mettere, pure, al servizio di quanti, purtroppo, si adattano a far da comparse (nei tanti salotti televisivi, ospiti dei vari: Enrico, Bruno, Nicola, Myrta, Lilly e via, amichevolmente, dicendo), quasi ignari dall’aver così straordinaria caratura intellettuale e tanta qualificazione interiore, da poter immediatamente rifondare il mondo della cultura e precisiamo di non riferirci esclusivamente all’ambito nazionale! Lo ripetiamo, siamo consapevoli della nostra irrilevanza e pur nonostante, ardiamo invitarLa a riflettere sull’iniziativa segnalataLe al Link di cui sotto ed anzi La esortiamo ad aderire, con il Suo Blog, all’appello; la Sua firma, in calce ad un libero post, avrebbe straordinario valore catalizzatore. Ci rendiamo conto di quanto possa risultare difficile partecipare a iniziative che possono compromettere la propria immagine pubblica e ci perdoni se osiamo concludere la presente, riportando un verso di Battiato, frutto di buone letture d’ispirazione Guenoniana: “... e il giorno della fine non ti servirà l’inglese”. Aggiungiamo, quale monito per noi stessi, che anche di altro è possibile tener conto non eccessivo, ritenendosi spesso rilevantissimo, quanto, infine, si appaleserà non essere altro che gravame Karmico; questo c’insegna Colui che, da Lei definito “un enigmatico guru”, ha nome Raphael. La ringraziamo in ogni caso per l’attenzione prestata. (Gruppo di Lavoro Offrire Sostegno Spirituale alla Buona Politica)».

Precisiamo di non avere l’intenzione d’omettere di riportare la risposta dataci dal Veneziani, sulla quale ritorneremo più avanti, ma prima ci preme far rilevare che:

  • Malgrado la titanica azione di disinformazione condotta, in modo scientifico, dall’apparato mediatico, cinghia di trasmissione del pensiero unico globalista, è di tutta evidenza lo stato di totale discredito in cui versa l’imperante classe dirigente nazionale (a prevalente connotazione ideologica catto-comunista) generatasi nel dopo guerra e rimasta egemone fino ad oggi, vedasi quale esempio, la crisi che investe la Magistratura (ultimo caso lo scandalo del C.S.M.), ma ugualmente potrebbe dirsi, per fare un secondo esempio, del sistema bancario nazionale, del suo apparato di controllo, della stessa Banca d’Italia;

  • Malgrado la titanica azione di disinformazione condotta, in modo scientifico, dall’apparato mediatico, cinghia di trasmissione del pensiero unico globalista, è di tutta evidenza che l’UE stia implodendo; è questione di qualche anno e l’Europa muterà radicalmente la propria fisionomia;

  • Malgrado la titanica azione di disinformazione condotta, in modo scientifico, dall’apparato mediatico, cinghia di trasmissione del pensiero unico globalista, è di tutta evidenza lo stato di profonda crisi nella quale versano le democrazie pseudo liberali, che patiscono la crescente affermazione delle “democrazie illiberali.” A riguardo, gli evidenti successi e conseguenti dichiarazioni di: V. Putin, V. Orban, lo stesso D. Trump, B. Johnson, inutile precisare che questa constatazione prescinde dalla nostra personale considerazione, positiva sol per quel che riguarda V. Putin, dei leader sopra menzionati;

  • Malgrado la titanica azione di disinformazione condotta, in modo scientifico, dall’apparato mediatico, cinghia di trasmissione del pensiero unico globalista, è di tutta evidenza che dello schermo Hollywoodiano, sul quale si proietta da quasi settanta anni, il film della Storia, la star è chi, pur ancora presentato al pubblico, quale semplice componente il cast, ne è, in realtà, l’interprete principale e, prestissimo, diventerà anche regista, sceneggiatore, nonché autore di un copione, titolato Celeste Impero, avente quale soggetto il futuro destino dell’umanità e per trama la contrapposizione di: Europa (con l’esclusione del Regno Unito, ma non della Scozia e dell’Irlanda), Russia, Asia, America Centro-Meridionale, Africa versus USA, Gran Bretagna (con la precisazione di cui sopra) Australia, Nuova Zelanda, Canada, Israele, Emirati del Golfo; quasi una riattuazione della storica contesa fra Roma e Cartagine. Ciò è stato apertamente riconosciuto, anche, dalla nostra, eterna, parte avversa. In merito, una preziosa conferma risulta essere quella offertaci da Claudio Mauri, scrittore e ricercatore storico, aduso alla decifrazione di complesse questioni di “sottilissima natura”: «Secondo la Besant, “La realizzazione di una civiltà socialistica non era un momento della storia liberamente voluto dagli uomini, ma invece la realizzazione nello spazio e nel tempo di una legge cosmica, la volontà degli dei, alla quale le altre civiltà, la latina soprattutto, si sottraevano per malvolere dei governi pagani [...] era l’Inghilterra la terra privilegiata da Dio, il nuovo sacro romano impero, nel cui ambito avrebbe trovato attuazione la nuova razza di domani” [...] Dunque anche la Besant parla di forze invisibili che agivano nella storia, di contrasto fra diverse civiltà e concezioni del mondo che avevano radici occulte». (Informativa del MIN. INTERNO riassunta nel libro: R. Canosa, I servizi segreti del Duce, Mondadori, Milano, 2000 e riportata a pagina 254 di Esoterismo e Fascismo, Gianfranco de Turris, Ed. Mediterranee, Roma, 2006.

Veniamo alla risposta (mail del 26 Settembre 2018 -18:42) dataci dal Veneziani:

“Beato il vostro ottimismo, ma non lo condivido, mi dispiace, e non posso perciò forzarmi a firmare alcunché. Preferisco ancora questa sgangherata maggioranza ai suoi avversari, ma non chiedetemi di ravvisare segni spirituali di rinascita in un governo così, con gente così. Sarà l’età, sarà l’esperienza molteplice che ho alle spalle ma non nutro fiducia, anche se mi auguro con tutto il cuore di sbagliarmi. Ma con la mente no, non ci riesco. Cordialmente Mv”. Ecco, a nostro parere, è proprio questo l’esatto fulcro della questione, il vero problema (rapportato ad un contesto generale più ampio) ovvero: la convinzione, generalizzata fra gli intellettuali di area, di non più considerare attuabile alcuna inversione di rotta, di esser certi di non disporre di alcun mezzo valido ed efficace a contrastare il malefico pensiero unico ora dominante, di sentirsi disarmati di fronte ad un nemico che appare invincibile. Senza comprendere che anche tutto questo è causato, nell’attuale ciclo meta-storico “discendente”, dalla disconnessione dalla dimensione eterna ed a-temporale del Centro. Di contro, abbiamo constatato un interesse, seppur modesto, per le nostre posizioni e tesi (alcune delle quali riportate in Offrire Sostegno Spirituale alla Buona Politica-M5S e Spiritualità) in ambienti non riconducibili al MTR o al Tradizionalismo Spirituale, vedasi fra altri:

https://buddhismoitalia.forumcommunity.net/?t=60768928

https://www.ellemmeromagrigento.com/copia-di-2-rassegna-stampa

Anche a motivo di ciò, riterremmo interessante conoscere l’opinione di personalità, differenti fra loro, per formazione dottrinale ed orientamento ideologico, ma tutte parimenti significative per l’ipotetico avvio di un ipotizzabile (?) dibattito, per esempio: quella di Seyan, F. Calabrese, M. De Feudis, F. Fratus, M. Blondet, R. Sestito.

Avviandoci alla conclusione, sentiamo di dover dar conto del perché della scelta della immagine, del titolo, del catenaccio, utilizzati nella grafica del presente contributo. A tal riguardo riteniamo sufficienti poche righe; utili, però, a quanti hanno voluto leggerci senz’alcun pregiudizio. Può piacere o meno, ma – pur comprendendo essere difficile, al momento, concepirlo come un progetto realizzabile ed, al contrario, facile da considerare “contro natura” – reputiamo l’organica alleanza Lega-M5S-FdI l’unica atta a scongiurare la sciagura di un nuovo ”Quasi-Governo del Presidente”, con Mario Draghi (per inciso, altrimenti, nostro prossimo capo di stato) premier di una nefasta compagine governativa, composta: dai nascenti partiti di U. Cairo e M. Renzi, da S. Berlusconi, dalle, residuali, “colorate frattaglie ”che restano della, ormai s\finita, sinistra; così ben descritta nelle impietose analisi critiche di L. Ricolfi. Insomma, quell’abominevole schieramento (liberal progressista) che verrà sostenuto, fino alla morte, da tutti i poteri forti dell’intero pianeta; con la conseguente possibilità di vederne perdurare l’egemonia per altri settant’anni.

Ritornando alla preconizzazione della coalizzazione da noi auspicata, ci sentiamo di poter esternare il convincimento che in essa avrà responsabilità e prerogative particolari- per la riuscita di un disegno che è un autentico atto salvifico universale- il partito di G. Meloni. Partito dove, differentemente che negli altri due, c’è, lo sappiamo per certo, un nucleo, seppur sparuto, di intelligenze e sensibilità capaci di comprendere esser giunta l’ora di far ricorso all’ausilio del Palladio di Roma. È da vedere nei Fatali Pignora Imperii, infatti, l’unica, reale, possibilità di risorgiva del Sovrano Spirito Guida dell’Eurasia nostra. Il solo a poter far da magnete e catalizzatore delle energie di quanti vorranno lottare per liberarsi dal giogo del turbo capitalismo; onde poter vivere da Donne e Uomini autenticamente liberi.

(Gruppo di Lavoro Offrire Sostengo Spirituale alla Buona Politica)

A ricordo imperituro dell’Azione sempiterna di Roggero Musmeci Ferrari Bravo e Giacomo Boni

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