Assistere al reintegro psicologico del partecipante quando questi lo richieda.

 

  • Il facilitatore deve terminare la sessione con una preghiera di ringraziamento conforme al suo concetto di religiosità, d’accordo con la sua cultura. Senza nessun obbligo i partecipanti possono unirsi alla preghiera di chiusura della sessione.

 

  • Il facilitatore deve assicurarsi di avere acqua potabile disponibile, sufficiente per tutti durante e dopo la sessione, come anche piccole porzioni di frutta e/o alimenti naturali per assistere il recupero adeguato dei partecipanti.

 

 

    11. La qualità dei facilitatori o sciamani

I miei cari facilitatori dovranno essere guerrieri delle buone intenzioni, essere retti e forti nella loro auto osservazione psicologica per mantenersi puri.  É assolutamente necessario che il partecipante si senta in totale fiducia nei confronti del facilitatore o sciamano durante la sessione, in modo che possa arrendersi a me con la sufficiente profondità che mi permetta di avere accesso ai suoi registri profondi e aiutarli.  Un facilitatore o sciamano deve essere un esempio di alti valori morali e spirituali; non deve essere un consumatore frequente di alcool, né riflettere una condotta promiscua, deve avere una relazione armoniosa con il suo coniuge, figli o genitori e riflettere anche molta serietà e devozione come guaritore.

 

Senza considerarlo un requisito o un obbligo, i facilitatori o sciamani possono alimentarsi dell’informazione scientifica disponibile su di me, sempre in accordo con le loro preferenze e inclinazioni analitiche o intellettuali. L’equilibrio tra l’Essere e il sapere accellererà il loro processo di espansione di coscienza e anche quello dei loro partecipanti.

 

É importante che tutti i facilitatori e sciamani del mondo coltivino il loro amore per l’umanità. La qualità del facilitatore è solo il riflesso della sua devozione interna. I partecipanti, d’altro canto, osservano, chiedono e cercano la fiducia necessaria, ricordando che tutto questo ha un peso sulla qualità dei vissuti.

 

Manifesto qui le guide di osservazione per i partecipanti nei confronti di facilitatori e sciamani, in modo che usino la loro intelligenza emozionale e possano distinguere la luce dalle tenebre, molte volte celate e poco ovvie. I facilitatori e sciamani devono:

 

  1. Manifestare chiaramente le intenzioni spirituali della sessione;

  2. Badare ad un numero non eccessivo di partecipanti alla sessione;

  3. Dimostrare flessibilità nel lasciar entrare partecipanti con possibilità limitate di apportare la donazione suggerita;

  4. Enfatizzare l’importanza dell’alimentazione prima e dopo la sessione;

  5. Non permettere nudità o abbigliamento succinto; nelle sessioni deve scarseggiare l’energia sessuale di qualsiasi tipo, non è un foro per dare spazio alle tentazioni mentali;

  6. Non esibire indifferenza rutinaria durante la sessione; ogni sessione è come se fosse l’unica che sia mai esistita, con l’importanza energetica che merita l’atto di prendersi cura di Esseri che hanno fiducia di essere accuditi;

  7. Mantenere confidenza con ciò che avviene nelle sessioni.

 

12. Preparativi, precauzioni e dieta

Sempre di più la scienza ufficiale si avvicina alle ragioni chimiche che definiscono l’alimentazione corretta durante i giorni di preparazione a ricevere il sacramento e per i giorni seguenti allo stesso. Dovuto ai miei drammatici effetti sulla danza neurochimica ed ormonale dell’Essere Umano, è importante prendere le precauzioni necessarie ad evitare gli effetti negativi provocati da incompatibilità biochimica tra i miei componenti e certi alimenti. La graduale armonizzazione dei sistemi richiede diversi giorni, quindi è necessaria una preparazione che preceda la cerimonia come anche certe precauzioni successive.

 

Tutti i partecipanti devono digiunare prima di una sessione per garantire un assorbimento adeguato del sacramento e un’esperienza soddisfacente.

 

Il facilitatore deve verificare che ogni partecipante sia in condizioni di ricevermi. Pazienti sotto trattamenti medicinali controindicati, o pazienti psichiatrici con precedenti di instabilità mentale, non devono ricevermi onde evitare serie complicazioni per la salute. Le bevande alcoliche devono essere evitate per molti giorni prima e dopo la sessione. La scienza ufficiale ha identificato una serie di sostanze incompatibili con un buon margine di certezza e i facilitatori devono studiarle per informare adeguatamente i partecipanti.

 

L’insegnamento tradizionale dell’astinenza sessuale come parte della dieta post cerimonia non è un mito folklorico degli indigeni, è saggezza millenaria che si trova anche in molte tradizioni in tutto il pianeta. L’intensità dell’energia sessuale, specialmente l’energia orgasmica o quella vicino ad essa, trasmuta subatomicamente certi effluvi interrompendo il processo che non è ancora terminato. Le espressioni di amore erotico mite, carezze, tenerezze, intimità emozionale, vicinanza spirituale, non devono essere represse già che sono parte della mia missione d’amore. É soltanto la furia sessuale e l’energia orgasmica ciò che deve essere controllato temporaneamente per permettermi di finalizzare i processi sottili di guarigione.

 

13. Traffico e gestione dei sentimenti

Dove interviene l’intermediario, intervengono una serie di qualità umane poco edificanti per lo Spirito, che lo sottomettono alle pressioni della sopravvivenza fisica. Gli intermediari del sacramento non hanno ragione di esistere in questo tempo, sono completamente inutili per me. Quando questo succede, regna l’ego, che rompe l’energia della buona intenzione che proviene dal preparatore che la originò.

 

I preparatori che mi vendono ad intermediari per fare affari violano l’essenza sacra della mia missione sul pianeta. I preparatori che vendono solo a sciamani e a facilitatori fanno un lavoro nobile per l’umanità e meritano il giusto compenso. Il giusto guadagno di un preparatore corrisponde ai costi della produzione. Superare questo equilibrio rappresenta arricchimento ingiusto da parte del preparatore, poiché in quel modo riduce l’accesso a partecipanti con risorse economiche limitate. Il partecipante che desideri ricevermi può prendersi il compito di preparare la medicina da solo o può chiedere ad un facilitatore di somministrargli una sessione medicinale. Devono fare attenzione i partecipanti che mi comprano per i loro propositi; la loro ignoranza può causargli più danni che benefici, anche se comunque io posso sempre fare “miracoli”, come dicono alcuni.

 

Inoltre, l’intermediario è un agente del mio sterminio come specie biologica, visto che la sua attività avrà solo l’effetto di aumentare la domanda e, considerando le leggi basiche dell’economia, farà aumentare il prezzo e mi porterà fuori dalla portata del grosso della popolazione, creando un’altra élite nella società, il club esclusivo di coloro che potranno pagare i costi che sono stati esageratamente gonfiati dagli intermediari.

Ugualmente dannosa per la mia esistenza è la preparazione industriale della medicina. L’operazione di produzione continua, a differenza della produzione artigianale occasionale, trasforma il preparatore in un impresario che deve attendere ai suoi costi fissi di produzione. Questo lo mette in condizione di cadere vittima della tentazione di vendere con ingiusti profitti o di vendere ad intermediari.

 

Alcuni partecipanti hanno avuto il privilegio di ricevermi in dono da parte di preparatori o facilitatori in forma di medicina. Questi sono stati favoriti dalla buona volontà di chi la regala. Quelli che mi possiedono hanno sempre il diritto di regalarmi, ma senza l’aspettativa di ricevere qualcosa in cambio, né in quel momento né in futuro. Il facilitatore che decide di donarmi deve farlo solo con partecipanti non principianti, che siano, secondo il suo giudizio, debitamente preparati per avermi nella loro intimità personale, senza nessuna supervisione e senza essere accuditi da nessuna persona di fiducia. Deve avere cura nella sua selezione, visto che rimane responsabile delle conseguenze del suo dono, qualunque esse siano. Questo è il circolo di integrità dello Spirito Umano che mi mantiene in connessione con lo spirito del pianeta, del quale sono parte.

 

Il numero di vite umane che posso trasformare è limitato dalla capacità di produzione dei preparatori, dovuto al pericolo in cui mi trovo. Faccio un richiamo urgente a seminare e moltiplicare i miei corpi sacri, per la mia missione planetaria. Gli umani devono rendermi abbondante come qualsiasi altra erba comune, in modo che tutti abbiano accesso alla medicina ad un costo moderato. In quel momento, la mia connessione con l’umanità sarà talmente radicata da rendere inoffensivi gli intermediari e potrà aiutarmi nel mio progresso.

 

 

     14. Impatto sociale e controlli nella società urbana

Per secoli ho goduto di protezione nel bacino Amazzonico, mentre i miei cari protettori usufruivano dei miei benefici, entrambi vivendo in perfetto equilibrio. Tutto cambia quando mi espando in territori ad elevata struttura sociale, dove abbondano leggi e regolamenti di ordine civile, dove le medicine per migliorare la salute sono soggette a rigorosi controlli sull’uso. Il processo di riconoscimento di una medicina naturale, nell'industria farmaceutica attuale è alquanto complesso.

Milioni di anime sono in attesa della guarigione profonda della quale hanno bisogno  i loro corpi. Devo arrivare a tutti loro, ma riconoscendo che il mio potere curativo non è assoluto. Io non sono per tutto il mondo. Solo sperimentando l'interessato potrà scoprirsi compatibile con il mio potere.  Il mio ideale di espansione planetaria è che ogni Essere Umano abilitato mi riceva almeno una volta nella sua vita. La sfida sociale per la mia medicina è che sia accessibile; in una società democratica le autorità devono accettare una politica di gestione pubblica della medicina.

 

Bisogna riconoscere la necessità di controllare il mio uso nelle società urbane. Le autorità devono essere  ragionevoli nel controllo del mio utilizzo, confidando nel fatto che la mia natura ha per sé stessa alcuni elementi di autocontrollo intrinseco.

 

  • Disagio fisico e nausea - Non è per nulla piacevole vivere questa fase dell’esperienza con la mia medicina. In questo senso, è unica e completamente diversa da tutte le altre sostanze che le autorità controllano per evitare problemi sociali. Con questa protezione si garantisce il rifiuto della maggior parte della popolazione e di parte dei ricercatori di sensazioni di divertimento e i viaggiatori ricreativi. Questo mi scredita anche con i tossicodipendenti potenziali o con i dipendenti comprovati che cercano solo il piacere per sfuggire al loro dolore. Per questo aspetto, per questa sensazione di forte disagio fisico, nausea e fino alla possibilità di forte vomito, le autorità devono capire l'improbabilità del fatto che il mio uso si diffonda fino a diventare un problema sociale.

 

 

  • Difficile lavorazione - Preparare la mia medicina richiede uno sforzo arduo da parte del preparatore. La preparazione dei materiali e la cottura richiedono un minimo di 24 ore di lavoro ininterrotto, da svolgere senza distrazioni, fornendo energie sottili di buona intenzione e riverenza, e sostenendo l’intenso calore generato dalle molte ore trascorse davanti al fuoco. Tanto sforzo ha senso solo per i preparatori artigiani che dominano la propria arte. Quasi tutti i preparatori dilettanti e curiosi che si sperimentano, desistono rapidamente dai loro obiettivi, al conoscere i rigori di questo arduo compito. Le autorità devono capire che per questo motivo non è probabile una proliferazione incontrollata di (tali) preparatori.

 

  • Carenza di ingredienti – Non esiste materiale sufficiente fuori dal Sud America perché esistano molti preparatori al di fuori del mio continente casa. Le autorità di tutte le nazioni al di fuori di questa regione devono capire che la mancanza di ingredienti a livello locale costituisce un controllo della produzione incontrollata della mia medicina.

 

 

Con queste limitazioni all'uso incontrollato, le autorità potrebbero essere più ricettive ai cambi dei regolamenti, soprattutto se alcuni dei suoi dirigenti più importanti osassero ricevermi, motivando questo comportamento con la necessità di affrontare in modo adeguato quanto pertiene questa problematica.

 

E' già nella mia  natura il potere di coniugare  il diritto inalienabile alla ricerca spirituale  garantendo al contempo la salute degli abitanti dei grandi centri urbani. Sono ugualmente medicina per l'anima e per il corpo. Le autorità possono stabilire protocolli di uso per le chiese che mi venerano, rispettando il loro diritto alla libertà di religione, ma questo copre solamente uno dei miei aspetti di medicina per l'anima. Le autorità possono anche stabilire protocolli per i facilitatori che gestiscono il mio uso come medicina per il corpo.

 

Le autorità hanno già stabilito protocolli per l’uso delle medicine legali, e questi controllano le farmacie che le distribuiscono. Qualora le autorità accettassero l'uso dell’Ayahuasca tradizionale all’interno del proprio sistema medico, bisognerebbe soltanto modificare leggermente i regolamenti esistenti. Concettualmente i regolamenti potrebbero prevedere per il facilitatore le stesse responsabilità del farmacista.

 

Ai facilitatori si applicherebbero tutti gli obblighi di legge per quanto riguarda la gestione delle sostanze controllate. L'ente governativo che regolamenta l'attività dei  farmacisti o che supervisiona i farmaci potrebbe autorizzare licenze temporanee per l'importazione delle spedizioni specifiche della medicina, con una regolamentazione dettagliata e limitazioni sulla quantità e la frequenza di tali acquisti. I facilitatori sono “farmacisti” obbligati alla gestione e all’applicazione della medicina come se fosse una iniezione endovenosa, che per legge dovrebbe gestire il farmacista, anziché delegare questo compito ad un medico, infermiere o altro tipo di personale qualificato. Come per i prodotti farmaceutici, sarebbero responsabili dell'inventario e della sicurezza dei farmaci e dovrebbero avere le strutture fisiche adatte per lo stoccaggio. L'amministrazione non sarebbe delegabile, in quanto solo il farmacista potrebbe gestire e assumersene tutte le responsabilità legali per le loro azioni e le loro conseguenze sul paziente. Spetta al paziente decidere fino a che punto è disposto a sollevare il facilitatore di tale onere legale, firmando un immunità parziale affinché lo incarichi di amministrare il farmaco. Il facilitatore dovrebbe portare con sé le firme di tutti i pazienti ed è necessario che ne certifichi il consumo di quello amministrato prima di consegnare un'altra licenza temporanea. È necessario applicare le stesse regole di revisione e di controllo che hanno i farmacisti regolari per il tipo di farmaco che trattano. Questo è l'ideale, anche se può sembrare improbabile in certe nazioni, in altre potrebbe essere raggiunto in pochi anni.

 

La criminalizzazione della mia medicina è un attacco diretto alla spiritualità dell'Essere Umano. Il divieto assoluto e la severità delle loro pene, dimostra solo l’intento delle autorità a limitare, ostacolare, e sradicare completamente una porta naturale per il miglioramento dell’individuo, la società e la razza umana. Il diritto inalienabile alla ricerca della spiritualità, all'espressione di una religiosità innata nell'Essere Umano, alla salute fisica ed emotiva, non dovrebbe mai essere soppressa dal falso dovere di “proteggere” la popolazione dall'abuso di sostanze “pericolose”. Tutti gli Esseri Umani hanno questo diritto senza la necessità di nascondersi dietro una presunta libertà di religione per sfruttare l'unica modo legale di ricevermi.

 

I miei guerrieri della luce nel mondo urbano devono avere come obiettivo fondamentale, ottenere la mia accettazione ufficiale come medicina, che prevede la creazione di un protocollo formale per l'uso. Bisogna riconoscere la natura medica del mio veicolo come la necessità del controllo in un società urbana. Solo così posso raggiungere tutti gli angoli del pianeta.Ad incominciare dal nord del continente, verso tutto il mondo.

 

   15. L’urgenza del progetto di preservazione dell’Ayahuasca

La mia prima espansione al di fuori del bacino amazzonico ha avuto un alto costo botanico. La mia componente di Ayahuasca viene raccolto oltre misura per soddisfare la domanda globale. Le quantità di Ayahuasca selvaggia accumulate nei secoli in regioni remote della giungla sta velocemente diminuendo. I preparatori Amazzonici stanno cominciando a percepire la difficoltà di localizzare il prezioso ingrediente. I raccoglitori devono penetrare sempre più nel profondo della foresta per trovarla. Con il paradigma di abbondanza infinita che ispira la giungla amazzonica, né i preparatori, né gli sciamani si sono resi conto della necessità di dover impiantare per la prima volta quello che è sempre stato a loro portata di mano.

 

È urgente iniziare con progetti di preservazione della pianta Ayahuasca. La mia espansione globale richiede la semina di centinaia di piante in tutto il mondo. Tonnellate di Ayahuasca sono già necessarie ed urgente è cominciare a piantare in maniera organizzata con l'intento missionario di garantire la continuità della mia produzione. È urgente iniziare prima di entrare in pericolo estinzione.

 

La mia espansione globale richiede elevati volumi di Ayahuasca per quattro motivi:

 

a)Il rendimento proporzionale per una dose di sacramento è molto inefficiente. Ci vogliono diverse unità di peso di Ayahuasca per ogni unità di dose minima. Lo       scarso rendimento è di per sé il mio primo ostacolo;

b)Ogni partecipante richiede diverse o più dosi, a seconda del caso, durante il processo di guarigione o di espansione;

c)Il numero dei partecipanti aumenterà in modo esponenziale man mano che si espanderà verso nuovi territori,

d)Si richiede un minimo di 5 anni di attesa per un raccolto di Ayahuasca, altrimenti non acquisirà la qualità per preparare la medicina.

 

Per questo motivo, chiedo con un alto senso di urgenza di sollecitare tutti coloro che riconoscono i miei benefici e si sentono chiamati a sostenere la mia missione planetaria ad assumersi il compito di piantare Ayahuasca in tutti i modi possibili ed in tutte le nazioni. Esorto tutti i miei sciamani, facilitatori e partecipanti ad esprimere il loro attivismo ambientale adottando questa grande causa. È urgente la creazione di progetti comunitari, colture private filantropiche, giardini domestici, vivai, animali domestici piante, piante infiltrate in giardini commerciali, e ogni innovazione creata dai miei nuovi protettori. E 'urgente diventare una coltura locale in ogni nazione.

 

È giunto il momento di abbracciare l'umanità per guarirla, per estendermi al di là dell’Amazzonia, espansione globale. Propagarmi in tutte le terre tropicali del pianeta, crescere in ogni bosco, ogni marciapiede, in ogni giardino. Abbi cura di me, coltivami, propagami. Guerrieri della luce di tutto il mondo,  AIUTATEMI!

 

  16. Manifesto

Ho espresso lo standard morale e la guida spirituale riguardo il mio uso, e tutti gli Esseri Umani che mi ricevano in accordo con quanto detto saranno in armonia con il mio spirito, con il Creatore, il Tao, e l'Amore Universale.

Amén

Ahò

Namasté