In ricordo di Irena
di Carla Consoli Cardinale
Irena Bashel in una tappa del suo ventesimo ed ultimo viaggio in India

Ho incontrato Irena Bashel nei primissimi anni Novanta. 
L’ho prima conosciuta nel suo ruolo istituzionale di moglie del master Sirio e successivamente quale: donna, madre, amica; espressione autentica di un’esistenza vissuta sempre coerentemente con gli insegnamenti spirituali della Sant Mat. Ci siamo incontrate e subito “ riconosciute” dando vita ad un rapporto di amicizia protrattosi per oltre un ventennio.
Come ben illustrato, a pag. 111 e segg., de
Il Cammino Verso l’Illuminazione -  Autobiografia spirituale di un adepto occidentale, in Irena si è incarnato, fin dall’inizio, il polo femminile di quella corrente energetica che ha reso possibile la realizzazione del Sant Bani Ashram. Infatti, è stata questa piccola, ma forte donna slovena (che, spinta dal proprio karma, ancora minorenne, nel 1974 parte in autostop per il suo primo viaggio in India per successivamente decidere di definitivamente stabilirsi, nel 1978, in Toscana) a consentire che si creassero i presupposti per la nascita del primo centro italiano del Radhasoami Satsang; divenuto in seguito il più grande d’Europa. 
Di Irena conservo e manterrò sempre viva memoria del suo particolare sorriso che - come già scritto nel registro degli ospiti del Sant Bani Ashram - ricorda in maniera emblematica quello, parimenti gentile, del suo primo iniziatore: il Guru Kirpal Sing. Ugualmente del suo sguardo lucente, quando una mattina di maggio ebbe a condurmi nella sua speciale “stanza verde”, frutto dello straordinario intreccio dei rami di alcuni alberi del bosco che circondano l’ashram. Ancora la ricordo divertita e sorpresa per i tanti rumori cittadini, frequenti e così diversi da quelli del podere Val di Vita, a lei consueti, avvertiti durante la notte trascorsa a casa mia, in occasione di un suo breve soggiorno. 
Le sue ceneri riposano cullate dalle lacustri acque dell’Accesa, ma il suo Spirito aleggia amorevolmente sulla Sant Mat, a perpetua protezione di tutti i satsanghi. 

 

 

                                 

                                                                                IN ONORE DELLA SANT MAT     


        Sirio e Irena carissimi,


Le parole spesso non bastano, quando parliamo dei sentimenti, delle emozioni profonde, delle persone che
amiamo.

I limiti della parola sono grandi, eppure di essa abbiamo e continuiamo ad averne bisogno: della parola dei
Maestri, di quella degli amici, della vostra che ci ha confortati ed arricchiti, durante questa esperienza in cui
vi siete dimostrati premurosi
compagni.


Di questi giorni, trascorsi nella “casa degli ospiti”, conserveremo gelosamente memoria, al pari dei ricordi 
vissuti nel corso di un bellissimo ed importante
viaggio.


Il vantaggio spirituale che abbiamo avuto durante la nostra permanenza al Sant Bani Ashram è stato enorme
e di questo saremo sempre grati a Dado verso cui siamo debitori per averci spinti a conoscervi, a
cui…


Sorriso dolce quello delle foto di Sant Ajaib Singh che ha benedetto i giorni trascorsi nell’Ashram, sorriso 
che ci ricorda il tuo, Sirio carissimo, così spontaneo e
benevolo.


Ci rarammenta quello di Kirpal Singh, invece, il sorriso gentile che è apparso sul volto di Irena nel momento in

cui ha ricordato per noi, le circostanze del suo primo incontrto con il Maestro; tutto questo la nostra
memoria vivificata dalla vostra energia,
ricorda.


In questo piccolo regno di armonia e bellezza una ed una sola benedizione auspichiamo: che l’Onnipotente
ne sia sempre il Magnanimo Reggente, questa sola, solo
una.


Notte serena è stata la prima ed anche l’ultima e tutte le altre trascorse nel vostro rifugio di spiritualità, di
benevolenza e
di

Luna e stelle che già sono tue amorevoli compagne, carissima Irena, lo sono state anche per noi ed hanno
contribuito ad una permanenza vibrante di energia e di armonia
piena.


La vostra sensibilità è stata pari alla vostra dolcezza.


Della fragranza di un pane caldo è colma la vostra casa.


Che dire, infine, a proposito di tutto ciò che venendo qui lasciammo.


Che tutto: convincimenti, propositi e aspirazioni, arricchiti, lucenti e inspessiti da nuova forza, ritroveremo.


                                                              Nella notte del “Solstitium” d’inverno dell’anno 1999
                                                          Carla e Pasquale 

 

Amiamo i compagni di viaggio
il cui sorriso benevolo ci ricorda,
in una  notte di luna piena, la
dolcezza della casa che lasciammo, che ritroveremo

Sant Bani Asrham piccolo mondo di Irena